domenica, aprile 05, 2009

LISE Alessandro, TALAMI Alberto; Quasi quasi mi sbattezzo



Gli autori, in un racconto autobiografico, narrano con un fumetto essenziale, ed allo stesso tempo efficace nel restituire il vissuto emotivo del personaggio, tutto il percorso interiore che porta il protagonista del fumetto (Beto) a maturare la decisione di sbattezzarsi e poi finalmente di attuarla.

Nel fumetto vengono affrontati in modo ironico ma preciso tutti i tipici atteggiamenti assunti dalle persone (genitori, parenti, amici, conoscenti, sacerdoti e quant'altro) cui viene man mano comunicata la notizia. Dettagliati anche i dati che vengono forniti ed i riferimenti bibliografici.

Chi ha fatto lo stesso percorso probabilmente si riconoscerà nel percorso fatto da Beto per riuscire a sbattezzarsi.

Un libro che si può regalare a grandi e piccini e che non dovrebbe mancare in nessuna biblioteca, utile sia per spiegare che per capire le ragioni di una scelta spesso poco comprensibile a chi non l'ha fatta.

aggiornamento del 14/12/2011 il libro è liberamente scaricabile dal sito UAAR a quest'indirizzo: http://www.uaar.it/ateismo/opere/quasi-quasi-mi-sbattezzo.html

Quasi quasi mi sbattezzo
Lise Alessandro; Talami Alberto
160 p., ill., brossura, € 14,00
Becco Giallo (collana Quartieri), Bologna 2009

Voto: 5/5

4 commenti:

maurizio battista ha detto...

Interessante... altri soldi che se andranno in acquisti cartacei...
Mannaggia a te! Era meglio se continuavi a trascurare il blog! :-P

Fabio Milito Pagliara ha detto...

hehehe aspetta che ho un po' di tempo e poi vedi se non resti senza soldi ;)

Pjt ha detto...

Tenendo conto che "sbattezzarsi" non è possibile (sarebbe come chidere di essere considerati non nati allo stato civile), già il titolo mi sembra forviante...

Fabio Milito Pagliara ha detto...

Pjt per essere precisi è un atto di apostasia pubblica e come tale comporta l'esclusione dalla chiesa, il termine sbattezzo è apparso sul giornale della CEI avvenire negli anni 50 in polemica con Capitini che chiedeva di uscire dalla chiesa, fu poi ripreso negli anni successivi ed è rimasto